Effettuato con tecnica FISH (fluorescence in situ hybridization), rileva le alterazioni genetiche nelle cellule tumorali di origine uroteliche (aneuploidia).

È quindi un esame che consente la diagnosi di tumori vescicali anche in presenza di esame citologico tradizionale e cistoscopia negativa.

Permette inoltre di sospettare e diagnosticare precocemente neoplasie uroteliali delle alte vie.

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